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Redazione del Piano Regionale della Logistica – Approvazione degli indirizzi strategici

La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore ai Trasporti Antonio Nunziante, d’intesa col Presidente Emiliano, ha approvato gli indirizzi strategici per la redazione del Piano Regionale delle Merci e della Logistica (PRML).  Questo importante strumento di pianificazione sarà costruito declinando la strategia secondo la quale: “Le linee di intervento in tema di merci e logistica, individuate dal PRT (piano regionale dei trasporti) e affrontate nei piani attuativi in relazione a ciascuna delle quattro modalità di trasporto, vengono approfondite e sviluppate organicamente in un’ottica intermodale nel piano regionale delle merci e della logistica, che si pone come piano attuativo settoriale, elaborato dall’Agenzia Regionale per la Mobilità (A.Re.M.)”.

 

 

Il Piano sarà redatto secondo precisi indirizzi strategici che il Governo regionale ha oggi individuato e formalizzato:

  • Rafforzare le connessioni dei nodi secondari e terziari delle “aree interne” e di quelle dove sono localizzati significativi distretti di produzione agricola e agro-industriale con i principali assi viari e ferroviari della rete TEN-T (europea);
  • Promuovere lo sviluppo del trasporto combinato strada-mare, incluse le autostrade del mare, e ferro-mare integrando a rete e specializzando per funzioni i terminal portuali, le aree retroportuali, i poli logistici, i terminal ferroviari e le funzioni aeroportuali di trasporto delle merci;
  • Potenziare infrastrutture e attrezzature portuali e interportuali di interesse regionale, ivi inclusi il loro adeguamento ai migliori standard ambientali, energetici e operativi e potenziare l’integrazione dei porti con le aree retro portuali (infrastrutture e tecnologie della rete globale/locale);
  • Aumentare la competitività del sistema portuale e interportuale;
  • Accrescere l’utilizzo della rete ferroviaria per la mobilità delle merci attraverso il completamento dell’interoperabilità delle cinque ferrovie regionali, adeguando il materiale rotabile e l’infrastruttura ai migliori standard tecnici;
  • Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare eventuali strozzature nelle principali infrastrutture di rete
  • Valorizzare le potenzialità degli scali aerei cargo di Bari, Brindisi e di quello intercontinentale di Grottaglie per il trasporto di merci ad elevato valore unitario e/o alta deperibilità, secondo una visione sinergica della Piattaforma logistica multimodale.

 

Con il PRML la Regione compie l’ultimo atto programmatico previsto dalle leggi regionali per attuare le politiche e le azioni in tema di mobilità e trasporti attraverso piani attuativi tra loro integrati.  Infatti, dopo aver approvato con D.G.R. n. 598 del 26.04.2016 il Piano Attuativo del Piano regionale dei Trasporti 2015-2019 ed il Piano Triennale dei Servizi 2015-2017, la Regione intende approfondire e sviluppare le linee di intervento in tema di merci e logistica attraverso la redazione di un Piano Regionale delle Merci e della Logistica (PRML), analizzando in ottica intermodale le quattro modalità di trasporto (ferroviaria, automobilistica, aerea e marittima).

Il Piano Regionale dei Trasporti aveva subordinato la redazione del PRML al consolidamento dello scenario nazionale nell’ambito del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica (PSNPL), del Piano Nazionale degli Aeroporti (PNA), che individua gli aeroporti e i sistemi aeroportuali di interesse nazionale, quali nodi essenziali per l’esercizio delle competenze esclusive dello Stato per ciascuno dei dieci bacini di traffico individuati nella rete territoriale nazionale e dell’Accordo di Partenariato 2014 – 2020, adottato in data 29 ottobre 2014, quale documento predisposto da uno Stato membro in collaborazione con le istituzioni di livello centrale dell’Unione Europea e quelle locali, nonché con i partner economici e sociali.

Quest’ultimo accordo ha inoltre stabilito che: "la programmazione finalizzata al miglioramento della competitività del sistema portuale e interportuale dovrà avvenire, nelle Regioni in ritardo di sviluppo, attraverso "Aree Logistiche Integrate (ALI)", che dovranno includere oltre ad un sistema portuale, anche eventuali retroporti, interporti o piattaforme logistiche correlate a tale sistema nonché le connessioni rispettive ai corridoi multimodali della rete europea di trasporto”.   A tal fine è stato sottoscritto, a seguito della DGR Puglia del 26 luglio 2016 n. 1153,  l’“Accordo di adesione” all’Area Logistica Integrata (ALI) del Sistema Pugliese e Lucano e sono stati istituiti Tavoli Tecnici locali che, in una logica di sistema, riuniscono in un confronto operativo i diversi attori del processo di definizione degli indirizzi strategici (MIT, Regione, porti e interporti coadiuvati dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, RFI e stakeholder locali).

 

 

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